Antonella Minacci

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Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood

Bellissimo modo di raccontare. La trama è essenziale, succede ben poco, non é certo un libro di avventura o di fantascienza classica, ma l'autrice ha una grazia eccezionale nel descrivere le piccole cose, Ie emozioni e ció che spesso diamo scontato e non apprezziamo a sufficienza nella nostra vita.

Niente è come te - Sara Rattaro

Commovente storia sulla sottrazione di minori da parte di uno dei genitori, bello che non sia tirata in ballo la religione (come ultimamente va di moda) ma solo il diritto dei figli ad avere l'amore di 2 genitori.

Per dieci minuti - Chiara Gamberale

Abbastanza insignificante, scritto bene, leggibile, messaggio positivo: bisogna saper cambiare e aprirsi alle novitá, ma manca di carisma, arrivi alla fine e dopo 2 giorni non ti ricordi se l'hai letto o no. (A me fanno questo effetto tutti I libri della Gamberale).

Fiori sopra l'inferno - di Ilaria Tuti

La protagonista é proprio una forza, una donna non più giovane, diabetica, che tratta tutti malissimo, ma che riesce a farsi voler bene, sia dai colleghi che dai lettori.Narrazione scorrevole e piacevole, a tratti l'insolito giallo fa si che si parteggi più per il mostro che per gli abitanti del paesino.

La ragazza nella nebbia - di Donato Carrisi

Innocente, colpevole, innocente, colpevole ...ma alla fine sono (siamo?) tutti colpevoli, perché delle innocenti non interessa a nessuno. Un po' triste, pensando che anche in Italia per alcuni casi veri é forse andata così.

Libro 4: Echi in tempesta - Christelle Dabos

Veramente terribile. La trama è confusa, continue spiegazioni metafisiche su questi echi, personaggi dei precedenti libri completamente abbandonati ( persino Thorn, che era il coprotagonista), per non parlare del finale terrificante. Non sembra nemmeno scritto dalla ss autrice degli altri (che sono tutt'ora tra i miei libri preferiti).Consiglierei decisamente di fermarsi al 3 libro, ( che comunque ha un bel finale) per non trovarsi con l'amaro in bocca come é successo a me.

L'atlante di smeraldo - di John Stephens

Magica fusion tra Harry Potter e le Cronache di Narnia, all'inizio danno noia le similitudini molto marcate con le due serie cult (abbandono dei genitori, la protagonista cattiva, etc) ma ben presto i protagonisti conquistano, e la storia ti trascina a valanga nelle varie avventure decisamente senza un attimo di sosta (si sente che lo scrittore é uno sceneggiatore per il cinema: c'è decisamente più azione visiva che riflessioni o la caratterizzazione dei personaggi normalmente tipiche dei romanzi). Il primo di una trilogia.

Cercando Alaska - John Green

Quando si legge un libro superpremiato, famoso , cult, ci si aspetta forse troppo, e questo è uno di quei casi. Storia di goliardia e dolore tra adolescenti americani, che strappa qualche sorriso, ma non lacrime, ma infondo aiuta a far accettare la realtà della morte in un'età in cui tocca solo pochi, ma profondamente.

Noi siamo tempesta - Michela Murgia

Bella serie di racconti, per ragazzi ma anche per adulti, spunti per riscoprire storie dimenticate o nuove (l'artista sarda non la conoscevo per niente e della storia dei due atleti americani conoscevo solo la famosissima foto con i guanti neri) e mi hanno fatto venire voglia di cercare, leggere e capire di più su tanti argomenti

Tredici - Jay Asher

Molto americano, nell'atmosfera, nel modo di descrivere, più simile a un thriller o un telefilm poliziesco che a un romanzo che tratta il suicidio di adolescenti. Avendo letto recentemente "Ferma così " della Lacour, che ha la trama sorprendentemente simile, mi viene spontaneo paragonarli, ma nel confronto Tredici perde su tutta la linea: più superficiale, personaggi lontani da noi (forse troppo americani) descrizione del dolore e della sofferenza irreali.. con qualcosa di finto.. da telefilm, che disturba, e che fa si che non ci si affezioni troppo ai personaggi che rimangono tali (nel libro di Lacour invece il dolore ti entra dentro prepotentemente)

Cronache del mondo emerso - Licia Troisi

Questa trilogia mi ricorda molto Eragon e la relativa serie, i protagonisti sono simili(cavalieri che cavalcano draghi), mondo con elfi, gnomi e maghi ( il superclassico del fantasy)... praticamente una versione al femminile. Il fatto poi di essere entrambi scritti da autori giovanissimi fa si che insieme all'avventura e all'impulsività dei personaggi ci siano delle incongruenze nella trama, e gli stessi personaggi siano troppo stereotipati e male caratterizzati. Qui il rapporto dei protagonisti, che non é una sana amicizia, ma un amore totalmente platonico, in un'età, l'adolescenza, dove gli ormoni fanno da padroni, mi risulta falso e totalmente irreale ( ben più dei draghi e dei maghi). Nel complesso carino da leggere per una ragazza amante del genere molto giovane, abbastanza scontato per un adulto che ha letto molto.

Ninfa dormiente - di Ilaria Tuti

L'ho preso abbastanza a caso, solo perché mi piaceva la copertina, sono rimasta inizialmente delusa quando ho scoperto che trattavasi di un giallo, genere che non mi appassiona. Oltretutto protagonista un commissario dal fiuto infallibile e squadra perfettina mi sapeva tanto di telefilm americano scontatissimo. Ebbene l'autrice ha saputo annientare tutti questi pregiudizi e mi ha letteralmente conquistato: i misteri sono tanti, intrecciati tra loro e non , i personaggi sono indimenticabili, di quelli che senti vicino, la trama é tessuta con maestria, suspance, delicatezza. Incredibile.

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