Michele Grifoni

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Il canto di Natale - Charles Dickens

Un piccolo capolavoro che ha superato la prova del tempo, risultando attualissimo anche (e soprattutto) al giorno d’oggi.
Semplice ma profondo; ricco di buoni sentimenti, ma senza scadere mai nelle stucchevoli melensaggini tipici delle festività. Scorrevole ed ironico, ci ricorda l’importanza della compassione e della generosità verso gli altri e fa riflettere sulla società.
Sarà per il calore che trasmette o per il finale felice o ancora per quell’atmosfera fiabesca, ma “la storia del vecchio avaro che si pente a Natale” (Cit.) ha ancora un suo grande fascino.
Consigliatissimo da leggere almeno una volta nella vita, soprattutto (che sorpresa) nei giorni che precedono il Natale.

Libro 3: L'ombra dello shogun - Camille Monceaux

Il terzo libro si riconferma una lettura piacevole.
Cambia protagonista, ma lo stile e l’attenzione dell’autrice sono le stesse dei precedenti volumi e riesce a tenerti appeso alle pagine per scoprire come proseguirà la storia.
Come nei precedenti, l’approccio alla crescita della protagonista è abbastanza classico, ma questo non è un male, anzi viene trattato con la giusta dignità e mostrando tutti i lati della personalità della ragazza, sia forti che fragili.

Libro 2: La spada dei Sanada - Camille Monceaux

Avvincente, coinvolgente ed emozionante. Il secondo volume prosegue degnamente la storia, arricchendo il quadro di nuove ambientazioni, eventi e personaggi, tutti ben descritti e con qualche colpo di scena.
Come il predecessore, l’autrice si concentra di più sulla crescita del protagonista e sulle sue interazioni con gli altri personaggi, lasciando più in secondo piano le battaglie roboanti, ma riuscendo a trovare un buon equilibrio.

Libro 1: La maschera del Nō - Camille Monceaux

Una piacevole sorpresa che trasporta in un credibile Giappone del XVII, con tutta la sua bellezza e crudeltà, secolo attraverso gli occhi e le emozioni del giovane protagonista.
Lo stile di scrittura è chiaro e scorrevole, ricco di dettagli ma mai troppo pesante e dipinge un affresco della vita nipponica del 1600, colmo di minuziosi particolari. È impossibile non notare lo studio e la ricerca fatta dall’autrice per rendere credibile e rispettosa la sua storia, così come affezionarsi ai suoi personaggi, specialmente al protagonista.

R: Good omens - Terry Pratchett & Neil Gaiman

Una lettura molto divertente, coinvolgente, che ti lascia incollato alle pagine fino alla fine, ricca di riferimenti alla cultura pop e di humor prettamente “british”.
I due protagonisti sono irresistibili, così come molti dei comprimari che sfilano in questa surreale favola moderna.
E non poteva essere altrimenti vista la partecipazione di Neil Gaiman, senza nulla togliere a Sir. Terry Pratchett.

R: L'apprendista assassino - Robin Hobb

Un bel romanzo di formazione unito ad un fantasy atipico, ambientato in un mondo ben costruito ed affascinante.
L’autrice racconta la crescita del protagonista in modo credibile, con uno stile molto introspettivo, che non lo rende il classico eroe impavido di questo genere di storie, ma una figura più umana, più vera. Impossibile non empatizzare un pochino con lui.
Ma anche gli altri personaggi sono ben descritti e caratterizzati, rendendoli indimenticabili nella mente del lettore.
La Hobb racconta questa storia, che in alcuni passaggi può risultare un pochino lenta, con uno stile nostalgico e un po’ toccante, senza però scadere in leziosaggini smielate.

Il giovane Holden - J. D. Salinger

Un bel romanzo di formazione che narra l’adolescenza in tutte le sue forme, attraverso gli occhi, le parole e le turbe mentali del giovane Holden Caulfield.
Attuale anche dopo settant’anni, impossibile non riconoscersi almeno un po’ nel groviglio emozionale in cui si trova il protagonista della storia.

Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach

Bellissimo.
Un capolavoro che racconta l’importanza di essere se stessi, seguire le proprie ambizioni ed impegnarsi per raggiungere i propri obbiettivi, anche andando contro tutto e tutti.
Leggero ma profondo e privo di quei discorsi melensi che stuccano quasi subito.

R: Sotto la porta dei sussurri - TJ Klune

Molto simile a ‘La casa sul mare celeste’, stavolta però più che l’accettazione del diverso si affronta il tema dell’accettazione della morte.
L’elaborazione del lutto, con tutto quello che ne comporta, ma trattato con la stessa delicatezza e lo stesso calore che permeava il libro precedente.
Forse un po’ più esplicito del suo predecessore e con il finale un po’ telefonato, ma senz’altro una lettura piacevole.

Le lettere di Babbo Natale - J.R.R. Tolkien

Geniale.
Non trovo altre parole per descrivere l’idea alla base di questa raccolta.
Iniziate come una sorta di gioco con i suoi figli, Tolkien scrisse queste lettere (che faceva recapitare ogni anno a casa propria) in cui racconta le vicissitudini di Babbo Natale e dei suoi amici, in attesa della notte più magica dell’anno.
Anche qui, come nelle sue opere più famose, si nota il suo amore per le storie, i miti nordici e le lingue e ci sono molti temi che si ritroveranno anche nella grande epopea degli Hobbit.
Molto carino, leggero, divertente e piacevole da leggere soprattutto (guarda un po’) sotto Natale, anche per sentirsi nuovamente un po’ bambini.

Il richiamo della foresta - Jack London

Un romanzo interessante e coinvolgente, che attraverso gli animali parla della natura umana e degli istinti più feroci e nascosti in un individuo.
Un classico in cui viene affrontato il rapporto con la natura, il desiderio della libertà e l’affetto che si instaura tra l’uomo ed il proprio animale domestico, senza risultare stucchevole o smielato.

Le nebbie di Avalon / Marion Zimmer Bradley ; traduzione di Flavio Santi. Parte 2. - Marion Zimmer Bradley

La seconda parte della storia accelera notevolmente il ritmo, ma si dimostra affascinante come la prima.
L’autrice è brava a far appassionare il lettore alle vicende narrate dalle donne protagoniste, che si dimostrano reali ed umane, dotate allo stesso tempo di forza e fragilità. Ognuna di loro ha punti di forza e punti deboli, come è giusto che sia e non hanno bisogno di sminuire i personaggi maschili per dimostrare il loro valore, l’intelligenza, l’astuzia e tutte le loro abilità.
Un esempio di femminismo ben realizzato, immerso in una suggestiva atmosfera fantasy che non si può dimenticare.

Le nebbie di Avalon / Marion Zimmer Bradley ; traduzione di Flavio Santi. Parte 1. - Marion Zimmer Bradley

Bellissima reinterpretazione del ciclo arturiano, narrato dal punto di vista dei personaggi femminili.
Le grandi battaglie, epiche e roboanti, vengono lasciate da parte dall’autrice, che preferisce concentrarsi sui personaggi, sui rapporti che costruiscono tra loro e sul passaggio dei culti celtici alla religione cristiana.
Escludendo i primi capitoli, un po’ meno entusiasmanti, il resto del libro è molto avvincente, scritto bene con uno stile scorrevole ed accattivante.
Impossibile non affezionarsi a questa versione dei personaggi arturiani, restare coinvolti nelle loro avventure e rimanere sorpresi da alcune trovate e colpi di scena inaspettati.

Il rilegatore - Bridget Collins

La storia di fondo ha un grande potenziale ma forse è un po’ dispersivo, soprattutto nella seconda e nella terza parte. Interessante il modo in cui funziona l’arte di rilegare, un’ottima trovata dell’autrice, ma ad un certo punto la storia devia verso una seconda parte si piacevole, ma che sembra del tutto staccata da quanto letto nella prima.
La terza parte invece è abbastanza dispersiva, ripetitiva e narrata da un personaggio poco sopportabile.

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