Clarisse Arte

'Chi ti aspetta?' all'aperitivo letterario nel Chiostro delle Clarisse

Quando
02 July 2022
Orario
19:00 — 20:00
Dove
Chiostro del Polo culturale Le Clarisse
Categorie
Conferenza/Dibattito, Libri

Sabato 2 luglio si presenta il libro di Antonella Vezzosi, poi degustazione e visita guidata

L'aperitivo letterario nel chiostro del Polo culturale Le Clarisse, organizzato in collaborazione con l'associazione "Letteratura e dintorni", torna sabato 2 luglio alle ore 19 con la presentazione del libro "Chi ti aspetta" di Antonella Vezzosi, edito da Porto Seguro. L'autrice sarà intervistata dalla giornalista Francesca Ciardiello. Per tutti una degustazione dei vini della Fattoria San Felo e – al termine della presentazione – la possibilità di partecipare a una visita guidata alla mostra "Paesaggi di Toscana: da Fattori al Novecento". Nell'occasione sarà possibile anche rinnovare o sottoscrivere la Grosseto Card, la tessera socio di Fondazione Grosseto Cultura. Il biglietto d'ingresso costa  5 euro (ridotto a 3 euro per i soci di Fondazione Grosseto Cultura); è consigliata la prenotazione chiamando il numero 0564 488066 o scrivendo a prenotazioni.clarisse@gmail.com.

Antonella Vezzosi, grossetana, docente in pensione, attualmente insegnante di letteratura inglese alla comunità di Nomadelfia, ha scritto un romanzo che parla della fragilità e dell'unicità dell'amore, della forza della vita e della prepotente spinta verso la libertà dei legami. “Chi ti aspetta” racconta la storia della giornalista newyorkese Jackie Simmons, inviata a Londra per scrivere un articolo sulla vita privata della rockstar inglese Thomas Wilson: riesce segretamente a entrare nell'entourage del musicista e a condividerne la vita privata e fra i due inizia una relazione sentimentale, tanto forte quanto inaspettata. Riuscirà l'amore tra i due a superare le difficoltà dovute a una vita caotica, vissuta continuamente sotto i riflettori? L'autrice precisa che «non è un libro d’amore; è un libro dedicato alle donne, ai valori, al rispetto di sé e del proprio credo».