Biblioteca Comunale Chelliana di Grosseto

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1 maggio

Quest'anno festeggeremo in casa anche il 1° maggio, ma c'è sempre tanto da leggere, guardare, ascoltare...
Ecco alcune risorse disponibili gratuitamente online.

Ebook in MLOL

Film
Sacco e Vanzetti, regia di Giuliano Montaldo (1971),
Il film narra la vicenda realmente accaduta a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti a inizio Novecento. Nel 1920 sono accusati, ingiustamente, di rapina a mano armata e omicidio e condannati a morte.

Smetto quando voglio, regia di Sidney Sibilia (2013).
"Pietro Zinni, brillante ricercatore universitario, perde il posto a causa dei tagli all'università. Insieme ad sei altri brillanti cervelli - tutti finiti male - decide di mettere in piedi una banda criminale in grado di attuare un piano geniale."

Il responsabile delle risorse umane, regia di Eran Riklis (2012), tratto dall'omonimo romanzo di Abraham Yehoshua.
"In un attentato suicida a Gerusalemme muoiono una ventina di persone. Di una delle donne massacrate dall'esplosione nessuno sembra sapere nulla, finché una busta paga di un importante panificio non svela che la vittima sconosciuta era Yulia, una lavoratrice straniera licenziata un mese prima. Il panificio incarica il responsabile delle risorse umane del riconoscimento del cadavere e del successivo rimpatrio della salma."

Due euro l'ora, regia di Andrea D'Ambrosio (2015).
"In un paesino del Mezzogiorno si incontrano casualmente i destini di due donne tra loro molto distanti: la diciassettenne Rosa e la quarantacinquenne Gladys, due delle operaie che confezionano in un sottoscala umido e fatiscente tute sportive, per conto di un datore di lavoro ignorante e brutale."

In grazia di Dio, regia di Edoardo Winspeare (2014).
"Il film è stato girato in Salento, per la precisione nei pressi di Giuliano di Lecce. Non c'è concorrenza con i cinesi, così una famiglia di fasonisti (i sarti che confezionano abiti per le aziende del Nord) è costretta a chiudere la propria fabbrica di fronte ai debiti e alla bancarotta. Mentre l'unico fratello cambia paese assieme alla sua famiglia, le due sorelle tornano dalla madre in campagna, una insegue le sue aspirazioni d'attrice e l'altra che prima si occupava della fabbrica per non essere sormontata dai debiti comincia a lavorare le proprie terre."

La felicità è un sistema complesso, regia di Gianni Zanasi (2015).
"Enrico Giusti avvicina per lavoro dei dirigenti totalmente incompetenti e irresponsabili che rischiano ogni volta di mandare in rovina le imprese che gestiscono. Lui li frequenta, diventa loro amico e, infine, li convince ad andarsene, evitando così il fallimento delle loro aziende e il licenziamento dei dipendenti. L'uomo non sbaglia un colpo ma, un giorno, il destino ci mette lo zampino."

Io sì, tu no, regia di Sydney Sibilia (2017). Cortometraggio.
"Francesca e Marco sono due giovani disoccupati in cerca di lavoro travolti da un destino tanto insolito quanto menzognero"

Serie tv
Tre operai, regia di Francesco Maselli (1980), tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bernari.
"Nella Napoli d'inizio Novecento Teodoro, Anna e Marco sono alla ricerca perenne di un lavoro e impegnati nelle lotte sindacali per i loro diritti."

Pane e libertà: Giuseppe Di Vittorio
"Ancora bambino, Giuseppe Di Vittorio perde il padre ed è costretto ad abbandonare gli studi per cominciare a lavorare. Conosce così la fatica e i soprusi a cui i ricchi baroni costringono i lavoratori."

Documentari
Il fiume di pietra, regia di Giovanni Donfrancesco (2013).
"Da Carrara a Barre, nel Vermont. Un fiume sotterraneo collega queste due città. È un fiume percorso da migliaia di lavoratori di mezza Europa che tra Ottocento e Novecento lavoravano alle più grandi cave di granito del mondo."

La donna che lavora, regia di Ugo Zatterin (1959).
"Il 25 marzo 1959 andava in onda la prima puntata de "La donna che lavora", l'inchiesta di Ugo Zatterin e Giovanni Salvi sull'occupazione femminile e sul contributo delle donne alla vita socio-economica del Paese. Numerosissime le testimonianze dirette di operaie, casalinghe, mondine, commesse, magistrati, contadine."

Non far rumore, regia di Mario Maellaro (2019).
"Nel secondo dopoguerra più di 2 milioni di italiani emigrarono in Svizzera, dove la legge allora in vigore non prevedeva il ricongiungimento familiare. Tra il 1950 e il 1980 entrarono in Svizzera come clandestini dai 15 ai 30 mila bambini, che hanno vissuto nascosti in casa, senza poter andare a scuola, uscire e giocare."

Ilva. A denti stretti, regia di Stefano Maria Bianchi, Cristiano Leuti (2019).
Film-documentario sulla tragedia ambientale dell'Ilva di Taranto.

Operai, regia di Stefano Obino (2017).
"Attraverso un reportage in sei puntate, il programma si propone di effettuare un viaggio nel mondo del lavoro. A fronte di sfide epocali come la globalizzazione, la delocalizzazione, l'automazione e l'industria 4.0, ci si interroga su come siano cambiate le condizioni dei lavoratori sia in materia di diritti sindacali sia nel reddito."

Sussidi didattici
Articolo 1: una Repubblica fondata sul lavoro
"Il filmato, tratto dal progetto di Rai Educational, Storia d'Italia multimediale, del 1997, commenta l’articolo 1 della nostra Carta Costituzionale."

Diritto del lavoro. Dallo Statuto al Jobs Act, lezioni di Alfonsina De Felice, Federica Web Learning (Università Federico II)

Conferenze
Cosa ci fa apprezzare il lavoro? L'economista comportamentale Dan Ariely presenta due esperimenti illuminanti.
Come cambia il lavoro con la rivoluzione tecnologica dell’automazione? Enrico Giovannini traccia i principali indicatori statistici e i possibili scenari futuri.
Quali mutamenti antropologici si determinano nella nostra attuale società stretta tra etica del lavoro ed estetica del consumo? Intervento di Remo Bodei al Festival della Filosofia 2017.

Radio
Lo Statuto dei lavoratori, raccontato da Walter Passerini.