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Il rilegatore
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Collins, Bridget

Il rilegatore

Milano : Garzanti, 2019

Abstract: Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. C’è stato un tempo in cui ciò era possibile. Abili rilegatori, nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutavano le persone a dimenticare. Seduti con un libro tra le mani, ne ascoltavano le storie e, parola dopo parola, le cucivano tra le pagine, intrappolandole tra i fili dei risguardi. Così, il ricordo spariva per sempre dalla memoria: catturato dalla carta, non lasciava più alcuna traccia di sé. Per anni l’anziana Seredith ha praticato questo affascinante mestiere. Ma ora è il momento di trovare un apprendista, qualcuno cui trasmettere le sue preziose conoscenze. La scelta cade su Emmett. Sarà lui il nuovo rilegatore, un giovane per cui i libri sono sempre stati un oggetto proibito: Emmett li teme, pur ignorando il motivo di tale paura. Eppure, giorno dopo giorno, fa suo il compito di raccogliere segreti, colpe e confessioni. E il laboratorio in cui quel miracolo si compie, ormai, è come casa sua. Crede di conoscerne ogni angolo fino a quando scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato. Al suo interno un’immensa libreria. Tra quegli scaffali, Emmett trova un libro che reca il suo nome e custodisce un ricordo che gli appartiene. Non c’è alcun dubbio, ma il ragazzo non sa di cosa si tratta. Non può saperlo. Ed è ora di scoprirlo. Perché per capire chi è veramente ha bisogno di conoscere ogni cosa, anche ciò che ha voluto o dovuto dimenticare.

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Che scoperta! Non fatevi ingannare dalla lentezza (voluta) della prima parte, che tra l'altro serve per far immergere bene il lettore nell'universo creato dalla Collins, che ipotizzerei ambientato in un'Inghilterra vittoriana parallela. Tra l'altro il libro si fa amare anche per il suo essere un elogio dell'arte legatoria. Quindi chi ama i libri anche come oggetti estetici e materiali, soprattutto quelli antichi, non potrà che apprezzare. La seconda parte è molto poetica e sentimentale, e scorre più veloce. Nella terza il ritmo accelera per impennare sul finale. La narrazione non è un vero e proprio fantasy, potrebbe afferire a un certo tipo di realismo magico, e ho trovato l'intuizione di fondo geniale. Certo lo stile dell'autrice, alla sua prima prova letteraria, ammicca ovviamente assai alla narrativa young adult e al mondo della fanfiction, ma il risultato è comunque gradevole. Il libro ha tutte le carte in regola per diventare una trilogia, o persino un film o una serie tv. Lo consiglio senz'altro!
(Peccato per la copertina, veramente banale e scadente, che non rende minimamente l'idea del contenuto del libro. Lo fa sembrare un Harmony... vedete in confronto come è bella quella dell'edizione originale!)

Molto suggestiva l'idea di fondo. Mi ha però "irritato" non capire l'ambientazione del romanzo (fino a metà pensavo medioevo, poi ho ipotizzato 1800 poi primi del novecento, infine mi sono rassegnata al mondo parallelo). La prima metà é mooolto mooooolto lenta e decisamente noiosa, ho resistito per miracolo; dalla metà in poi con la genesi della storia d'amore il tutto inizia a catturarti, prende davvero vita e il personaggio principale diventa interessante. Bei passaggi con immagini suggestive come piacciono a me:"la primavera si allargò nell'estate come un fiume che si trasforma da un ruscello limpido a un lento nastro verde" mi hanno fatto apprezzare la lettura forse più della storia in se...che rimane un rosa(genere per cui non impazzisco), anche se ambientato in uno strano mondo parallelo.

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