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Gli ultimi messaggi del Forum

L'atlante di smeraldo - di John Stephens

Magica fusion tra Harry Potter e le Cronache di Narnia, all'inizio danno noia le similitudini molto marcate con le due serie cult (abbandono dei genitori, la protagonista cattiva, etc) ma ben presto i protagonisti conquistano, e la storia ti trascina a valanga nelle varie avventure decisamente senza un attimo di sosta (si sente che lo scrittore é uno sceneggiatore per il cinema: c'è decisamente più azione visiva che riflessioni o la caratterizzazione dei personaggi normalmente tipiche dei romanzi). Il primo di una trilogia.

Il rilegatore - Bridget Collins

Che scoperta! Non fatevi ingannare dalla lentezza (voluta) della prima parte, che tra l'altro serve per far immergere bene il lettore nell'universo creato dalla Collins, che ipotizzerei ambientato in un'Inghilterra vittoriana parallela. Tra l'altro il libro si fa amare anche per il suo essere un elogio dell'arte legatoria. Quindi chi ama i libri anche come oggetti estetici e materiali, soprattutto quelli antichi, non potrà che apprezzare. La seconda parte è molto poetica e sentimentale, e scorre più veloce. Nella terza il ritmo accelera per impennare sul finale. La narrazione non è un vero e proprio fantasy, potrebbe afferire a un certo tipo di realismo magico, e ho trovato l'intuizione di fondo geniale. Certo lo stile dell'autrice, alla sua prima prova letteraria, ammicca ovviamente assai alla narrativa young adult e al mondo della fanfiction, ma il risultato è comunque gradevole. Il libro ha tutte le carte in regola per diventare una trilogia, o persino un film o una serie tv. Lo consiglio senz'altro!
(Peccato per la copertina, veramente banale e scadente, che non rende minimamente l'idea del contenuto del libro. Lo fa sembrare un Harmony... vedete in confronto come è bella quella dell'edizione originale!)

Cercando Alaska - John Green

Quando si legge un libro superpremiato, famoso , cult, ci si aspetta forse troppo, e questo è uno di quei casi. Storia di goliardia e dolore tra adolescenti americani, che strappa qualche sorriso, ma non lacrime, ma infondo aiuta a far accettare la realtà della morte in un'età in cui tocca solo pochi, ma profondamente.

Noi siamo tempesta - Michela Murgia

Bella serie di racconti, per ragazzi ma anche per adulti, spunti per riscoprire storie dimenticate o nuove (l'artista sarda non la conoscevo per niente e della storia dei due atleti americani conoscevo solo la famosissima foto con i guanti neri) e mi hanno fatto venire voglia di cercare, leggere e capire di più su tanti argomenti

Tredici - Jay Asher

Molto americano, nell'atmosfera, nel modo di descrivere, più simile a un thriller o un telefilm poliziesco che a un romanzo che tratta il suicidio di adolescenti. Avendo letto recentemente "Ferma così " della Lacour, che ha la trama sorprendentemente simile, mi viene spontaneo paragonarli, ma nel confronto Tredici perde su tutta la linea: più superficiale, personaggi lontani da noi (forse troppo americani) descrizione del dolore e della sofferenza irreali.. con qualcosa di finto.. da telefilm, che disturba, e che fa si che non ci si affezioni troppo ai personaggi che rimangono tali (nel libro di Lacour invece il dolore ti entra dentro prepotentemente)

Cronache del mondo emerso - Licia Troisi

Questa trilogia mi ricorda molto Eragon e la relativa serie, i protagonisti sono simili(cavalieri che cavalcano draghi), mondo con elfi, gnomi e maghi ( il superclassico del fantasy)... praticamente una versione al femminile. Il fatto poi di essere entrambi scritti da autori giovanissimi fa si che insieme all'avventura e all'impulsività dei personaggi ci siano delle incongruenze nella trama, e gli stessi personaggi siano troppo stereotipati e male caratterizzati. Qui il rapporto dei protagonisti, che non é una sana amicizia, ma un amore totalmente platonico, in un'età, l'adolescenza, dove gli ormoni fanno da padroni, mi risulta falso e totalmente irreale ( ben più dei draghi e dei maghi). Nel complesso carino da leggere per una ragazza amante del genere molto giovane, abbastanza scontato per un adulto che ha letto molto.

Ninfa dormiente - di Ilaria Tuti

L'ho preso abbastanza a caso, solo perché mi piaceva la copertina, sono rimasta inizialmente delusa quando ho scoperto che trattavasi di un giallo, genere che non mi appassiona. Oltretutto protagonista un commissario dal fiuto infallibile e squadra perfettina mi sapeva tanto di telefilm americano scontatissimo. Ebbene l'autrice ha saputo annientare tutti questi pregiudizi e mi ha letteralmente conquistato: i misteri sono tanti, intrecciati tra loro e non , i personaggi sono indimenticabili, di quelli che senti vicino, la trama é tessuta con maestria, suspance, delicatezza. Incredibile.

Ascolta il mio cuore - Bianca Pitzorno

Piacevole storia che ritrae l'amicizia di alcune bambine nel mondo della scuola italiana degli anni '50. Mi é piaciuto perché ci ho risentito il sapore dei racconti di mia nonna e mia madre. Bell'inno alla fantasia. Adatto a bambine delle medie.

Le assaggiatrici - Rosella Postorino

Prosa delicata e suggestiva, talvolta cruda ed essenziale, molto femminile. Una storia ambientata in pieno nazismo, ma che racconta l'amore e l'amicizia universali in modo semplice e inconsueto, molto umano. Peccato per la fine, decisamente inconcludente, che arriva inaspettata e lascia l'amaro in bocca.

Il cimitero dei folli - Ray Bradbury

Un insolito noir di un grande autore. Trama un poco confusa e non troppo appassionante, si salva solo se piace lo stile di Bradbury: metafore fantastiche che affascinano e descrizioni piene di poesia relative al mondo del cinema americano di qualche anno fa.

La signora del lago - Andrzej Sapkowski

Ultimo libro della saga. Malgrado metá del libro tratti della guerra, anzi di una battaglia (e ció non mi ha fatto impazzire, avrei preferito ulteriori avventure della simpatica compagnia di personaggi) bisogna ammettere che é molto ben trattata, molto umanamente. Se il tutto fosse la trama di un film sarebbe finito prima delle ultime 150 pagine, che invece danno un sapore molto reale al vissero felici e contenti, e sono le pagine che permettono di alzare il giudizio alle 4 stelle. Notevoli i vari finali con le innumerevoli interpretazioni.... veramente degni di un videogioco. Globalmente la saga dedicata allo strigo è una discreta lettura, a tratti buona, sicuramente non un capolavoro del fantasy, assolutamete inferiore mille volte alle raccolte di racconti dello stesso autore.