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Trovati 11 documenti.

Una trilogia palestinese
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Materiale linguistico moderno

Darwīš, Maḥmūd

Una trilogia palestinese / Mahmud Darwish ; prefazione e cura di Elisabetta Bartuli ; traduzioni di Elisabetta Bartuli e Ramona Ciucani

Milano : Feltrinelli, 2017

Abstract: La prima raccolta dei tre testi in prosa del poeta Mahmud Darwish. Dice Elias Sanbar: "Darwish non era ambasciatore del suo paese ma un poeta slegato dalla nazionalità e dal passaporto. Certamente la Palestina era il suo humus, la terra dove affondava le radici: la sua flora e la sua fauna, la sua musica e le sue nuvole, ma tutto questo non doveva essere il suo limite. Se parla di terra, quella terra è proprio la sua terra. Non si è mai impantanato nelle chiavi di lettura che davano della sua opera". "Diario di ordinaria tristezza" (1973) ripercorre il tempo che precede la scelta dell'esilio, gli arresti domiciliari, gli interrogatori degli ufficiali israeliani, il carcere, e chiude la fase più drasticamente militante del poeta. "Memoria per l'oblio" (1987) evoca l'invasione israeliana di Beirut nell'agosto del 1982. "In presenza d'assenza" (2006) è una riflessione sull'esperienza poetica e sulla lingua. Una sorta di testamento, che coincide con l'addio dello struggente poema "Il giocatore d'azzardo" (2009), che chiude questo volume

Palazzo Yacoubian
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Materiale linguistico moderno

Aswānī, ʿAlāʾ al-

Palazzo Yacoubian / 'Ala Al-Aswani ; traduzione di Bianca Longhi

Milano : Feltrinelli, 2007

Abstract: Costruito negli anni trenta da un miliardario armeno, Palazzo Yacoubian contiene in sé tutto ciò che l'Egitto era ed è diventato da quando l'edificio è sorto in uno dei viali del centro. Dal devoto e ortodosso figlio del portiere, che vuole entrare in polizia ma che finirà invece a ingrossare le già folte milizie islamiste, alla sua fidanzata, vittima delle angherie dei padroni; dai poveri che vivono sul tetto dell'edificio e sognano una vita più agiata al gaudente signore aristocratico poco timorato di Dio e nostalgico dei tempi di re Faruk che indulge in piaceri assolutamente terreni; dall'intellettuale gay con la passione per gli uomini nubiani, che vive i suoi amori proibiti neanche troppo clandestinamente, all'uomo d'affari senza scrupoli del pianterreno che vuole entrare in politica. Ciascuno di questi personaggi si ritroverà a compiere delle scelte: quale ne sia l'esito, sarà il lettore a deciderlo. Ognuno interpreta una sfaccettatura del moderno Egitto dove la corruzione politica, una certa ricchezza di dubbia origine e l'ipocrisia religiosa sono alleati naturali dell'arroganza dei potenti, dove l'idealismo giovanile si trasforma rapidamente in estremismo e dove ancora prevale un'immagine antiquata della società. Campeggia in questo romanzo la denuncia dei costumi inquinati, della politica egiziana e dei movimenti islamisti, una denuncia tanto cara ad al-Aswani che oggi è uno degli esponenti di punta del movimento di opposizione Kifaya.

Il settimo cielo
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Il settimo cielo / Naghib Mahfuz

Roma : Newton Compton, 2007

Abstract: La fama di Nagib Mahfuz è legata soprattutto alla sua capacità di rappresentare con vivido realismo il mondo contemporaneo. Ma altrettanto ingegnose e affascinanti sono le narrazioni che il premio Nobel per la letteratura ha dedicato al soprannaturale e all'aldilà. Così, in questa raccolta il lettore incontra un uomo che si ritrova faccia a faccia con gli spiriti del passato, in quello che erroneamente scambia per il primo dei sette cieli del Paradiso; un adolescente che affronta i pericoli di un bosco fuori città e finisce nel bel mezzo di un mondo incantato; un venditore di profumi che nella notte riceve la visita e le minacce di un gruppo di scheletri vendicativi; un Satana interdetto che confessa di aver trovato, nell'attuale decadenza dell'umanità intera, un uomo dal cuore puro.

Un uomo da rispettare
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Un uomo da rispettare / Nagib Mahfuz ; [traduzione dall'inglese di Marino Luger]

Roma : Newton Compton, c2006

Abstract: Othman Bayyumi inizia la carriera di impiegato statale al livello più basso, quello di aiuto archivista, ma è determinato a conquistare la posizione di direttore generale del ministero e a questo scopo intende dedicare tutte le proprie energie. La sua divorante ambizione, vissuta con il fanatismo di una religione del potere (e del rispetto che il potere conferisce a chi lo detiene), sarà l'altare a cui, in una lucida ed esasperata corsa, immolare gli affetti, gli amori, gli svaghi. A chi voglia sollevarsi dalla povertà in cui è nato e vissuto da sempre, per poter abbandonare il misero quartiere di periferia, non è concesso il lusso di alcuna distrazione: né l'amicizia, né l'amore pertanto avranno spazio nella vita di Othman, ma soltanto una tenace dedizione, una ferrea volontà di scalare le gerarchie. Con sapienti pennellate la narrazione di Mahfuz dipinge la surreale psicologia di un uomo la cui ossessione costituisce il vero centro dell'esistenza, il nodo intorno al quale, con disperata ostinazione, la sua vita di solitudine acquista il senso di un sacrificio volontario, di un sogno inutile.

Blu melanzana
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Materiale linguistico moderno

al-Tahawi, Miral

Blu melanzana / Miral al-Tahawi ; traduzione di Paola Viviani ; cura e postfazione di Isabella Camera D'Afflitto

[Milano] : Frassinelli, c2004

Abstract: Nascere in Egitto nel 1967 in una famiglia beduina, durante la guerra dei sei giorni, non preannunciava una vita facile per Nada. Ma a questa ragazza dolce, vivace e misteriosa, soprannominata Melanzana Blu, la forza non manca. Questo racconto è una navigazione tra le tempeste della sua anima e dei suoi pensieri: dalla decisione di indossare il velo a quella di combattere per i diritti delle donne. Perennemente alla ricerca di un amore totale, quello del padre prima, quello dell'uomo che la tradisce poi, e sempre quello delle altre donne, Nada conquista la libertà di scegliersi un destino. Una storia sulla ricerca di affetto e felicità in una società che spesso nega l'uno e priva dell'altra.

Un cielo così vicino
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Khedairi, Betool

Un cielo così vicino / Betool Khedairi ; traduzione di Ombretta Marchetti

Milano : Baldini Castoldi Dalai, c2004

Abstract: Un insolito romanzo di formazione ambientato nel villaggio di Zafraniya, nei dintorni di Baghdad, in Iraq e, soprattutto, il racconto del viaggio della scrittrice Betool Khedairi attraverso le memorie della sua infanzia, spesa ad assecondare la volontà dei genitori, e la cronaca del perenne conflitto tra due culture, quella irachena del padre, chiusa e fedele alla tradizione, e quella inglese, moderna e liberale, della madre. A un certo punto l'equilibrio precario in cui vive viene stravolto dalla guerra scoppiata con il vicino Iran. Gli unici punti di riferimento per l'adolescente Betool rimangono la passione per il ballo trasmessale dalla madre e la Madame che dirige la scuola di danza: sarà lei a farle conoscere l'uomo che diventerà il suo primo amore.

Il ladro e i cani
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Il ladro e i cani / Nagib Mahfuz ; traduzione di Valentina Colombo

Roma : La Repubblica, 2003

Abstract: Nell'itinerario narrativo di Nagib Mahfuz, "Il ladro e i cani" segna l'affrancamento da alcune proposizioni del realismo e la ricerca di uno stile in cui confluiscano quotidianità e trascendenza, come segni esemplari del mondo concreto e del mondo fantastico. Nelle vicende di un ladro che, attraverso la vendetta, insegue un'improbabile giustizia per il tradimento degli ideali giovanili, si celebra infatti la rappresentazione allegorica di una concezione tragicamente catartica dell'esistenza. Le pagine del romanzo si affollano allora di personaggi identificanti le trascorse esperienze del protagonista e il rispecchiamento di questi in una mutevole realtà che sempre lo relega in quella dimensione dove verità e menzogna coincidono annullando sia i miti del passato sia le speranze nel futuro. Il saggio, il poliziotto, l'amico importante, la prostituta, l'oste, la moglie, il rivale e la figlia che lo rifiuta, costituiscono per Sadi Mahran un travagliato presente ossessivamente segnato dall'imperativo della rivalsa: un mondo fitto di viuzze, palmizi, taverne, periferie desolate, contrafforti sabbiosi e cimiteri prospicienti il deserto, in cui solamente il ricordo può guidarlo, dopo un cammino scandito da morti innocenti, all'appuntamento con il proprio destino. Infine il pensiero di Sadi Mahran si aggruma intorno all'idea di un'entità superiore, di cui la morte personifica l'araldo, che nel fluire della coscienza, magistralmente proposto in alcuni recitativi de "Il ladro e i cani" rivela la perfetta architettura di un codice arcano: nel male l'uomo è l'eterno perdente; nel bene, l'impronta di tutte le cose.

Canto di nozze
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Canto di nozze / Nagib Mahfuz ; traduzione di Valentina Colombo

Milano : Feltrinelli, 2003

Abstract: Abbas Karam Younis, giovane idealista, scrive il suo primo dramma dando spazio ai segreti più intimi e sordidi della sua famiglia e degli amici che gravitano intorno: gioco d'azzardo, prostituzione, alcol, droghe, omicidi. La coincidenza con la realtà è così forte da aprire un oscuro corridoio fra la rappresentazione e la vita. Sullo sfondo del Cairo e dei suoi teatri, quattro personaggi raccontano gli amori e le gelosie, la passione e la morte, trasformando il copione che si preparano a interpretare nel canovaccio dell'esistenza.

Vicolo del mortaio
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Vicolo del mortaio / Nagib Mahfuz ; traduzione di Paolo Branca

Milano : Feltrinelli, 2002

Abstract: "Vicolo del Mortaio", pubblicato nel 1947, è la descrizione, lievemente ironica e distaccata, della vita quotidiana che si svolge in un vicolo del Cairo, durante la seconda guerra mondiale. Mahfuz ci offre il vivido ritratto di un'umanità dolente, spesso molto misera: lo sfruttatore di mendicanti che procura mutilazioni definitive dietro compenso; il proprietario del caffè, esacerbato da un'inclinazione omosessuale e dall'assuefazione alla droga; il giovane barbiere che vuole santificare il suo amore per il Vicolo attraverso quello per una ragazza, Hamida; e poi Hamida stessa, nella cui volontà di fuga dallo squallore del suo quartiere natio è adombrata la ribellione radicale, l'impronta di un eterno e universale 'esser-giovani', in opposizione a ogni forma di immobilità. Mahfuz rappresenta tutto ciò con semplicità e insieme con esotica raffinatezza, dosando i dialoghi e i momenti di riflessione in modo da lasciare sempre un varco tra un episodio e l'altro. In ultimo, è la vita, nella sua nudità essenziale e drammatica, a imporsi a tutti come una sorta di riequilibratore deus ex machina.

Il nostro quartiere
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Il nostro quartiere / Nagib Mahfuz

8. ed

Milano : Feltrinelli, 2000

Abstract: Le cronache di un quartiere raccontate attraverso la quotidianità dei suoi abitanti: la realtà e le fantasie di un mondo in cui si compenetrano gli arcani della tradizione orientale e il sottile fascino della civiltà europea. Realtà come raffigurazione degli eventi che scandiscono la vita del rione e fantasia come strumento di conoscenza delle forme e delle essenze che compongono il ciclo della nascita, vita e morte (la magica visione del monastero, il suo giardino di delizie, l'inquietante oscurità del tunnel, e ancora: l'invisibile Grande Vecchio, l'aleatorio paese al di là dei monti e la baluginante presenza divina). Il protagonista delle settantotto sequenze in cui si ordina "Il nostro quartiere", un "io" infantile che si trova ad affrontare gli accadimenti dell'esistenza umana sempre dibattuto tra dato fisico e ipotesi metafisica, diventa così il cantore di gioie, passioni, ansie, soprusi, paure e disperazioni che consentono all'umanità che popola il dedalo di viuzze dalla narrazione di trasformare quel microcosmo nell'effigie dell'universo.

Miramar
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Materiale linguistico moderno

Mahfuz, Nagib

Miramar / Nagib Mahfuz ; traduzione di Isabella Camera d'Afflitto

Milano : Feltrinelli, 1999

Abstract: Uno scrittore di successo va ad Alessandria per una vacanza di riposo. Dalla sua confortevole sedia nella pensione Miramar osserva due mondi giustapposti. Da un lato, si staglia il suo passato, i tempi dell'idealismo e dell'attivismo politico; dall'altro, vede la vita attuale in rapporto a quella degli altri, più giovani, ospiti della pensione. Sei personaggi, tutti fatti esuli dalle circostanze, si ritrovano asieme nell'ambiente di un'eleganza un po' decaduta del Miramar. La figura centrale del racconto è Zohra, una bella giovane contadina, le cui relazioni con gli altri rispecchiano simbolicamente le principali realtà politiche e sociali dell'Egitto dell'epoca.