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Trovati 12 documenti.

Max e Flora
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

Max e Flora / Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Elisabetta Zevi

Milano : Adelphi, 2023

Abstract: A Max basta vederla, quella Rashka appena quindicenne, per rimanerne abbagliato. E dire che finora tutto filava liscio: lui e la sua bella Flora, moglie e amica, complice e amante, sono tornati a Varsavia per procurarsi della «merce» per la loro fabbrica di borsette – in realtà, carne fresca per il florido bordello che gestiscono a Buenos Aires. Appena arrivati, si sono immersi, come un tempo, nel mondo di via Krochmalna, cuore pulsante del ghetto di Varsavia, sorta di corte dei miracoli, dove, all’inizio del Novecento, aleggia ancora un buon «odore di birra, mostarda, bagel caldi e pretzel» e trafficano i loro vecchi amici, gente come Meir Panna Acida, Leah Lingualunga, Itche il Guercio e Srulke il Tonto. Ma, come recita un antico detto yiddish, «dieci nemici non possono fare a un uomo il male che può fare a se stesso». E così sarà di Max Shpindler, un’altra delle indimenticabili figure della vasta commedia umana che Singer ha saputo mettere in scena: cinico e donnaiolo, in apparenza pienamente soddisfatto di sé e della propria ricchezza, pronto a finanziare un gruppo di anarchici se questo gli consente di far soldi, Max è in realtà tormentato da dubbi, e da domande a cui non trova risposta, e da tentazioni di morte – un tumulto che proprio l’incontro con l’irresistibile Rashka porterà con prepotenza alla luce. Dopo Keyla la Rossa e Il ciarlatano, un terzo, strepitoso inedito del grande scrittore polacco.

Panico nello shtetl
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Materiale linguistico moderno

Aleichem, Shalom

Panico nello shtetl : racconti di Kasrilevke / Sholem Aleichem ; traduzione e prefazione di Giulio Schiavoni

Torino : Bollati Boringhieri, 2021

Abstract: Per lungo tempo le misere condizioni di vita negli shtetl dell'Europa orientale furono considerate con disprezzo dagli ebrei benestanti ed emancipati dell'Occidente. Ben presto però, soprattutto grazie ai racconti di Sholem Aleichem, Isacco Leyb Peretz e Mendele Moicher Sforim (i tre grandi autori classici della letteratura yiddish), si sviluppò un modo diverso di guardare agli Ostjuden, gli ebrei orientali che vivevano come in un mondo a sé, impermeabile agli sviluppi della modernità, e che sarebbero poi stati spazzati via con la seconda guerra mondiale. Sholem Aleichem, che in ebraico significa «la pace sia con voi», ha offerto coi suoi lavori un decisivo contributo al salvataggio della cultura yiddish. Al centro della sua prosa tagliente e umoristica c'è sempre la «gente semplice», con i suoi lati di luce e di ombra. I suoi racconti mescolano in modo inimitabile lo sguardo spassionato sulla vita appartata degli abitanti dello shtetl e il «panico» che si diffonde tra loro quando nel loro mondo irrompe la realtà esterna, avversa ed estranea: quel «panico» che costituisce una sorta di filo conduttore dei racconti che qui vengono proposti per la prima volta in italiano. Nella sua vita, Aleichem soggiornò in varie località: da Kiev e Odessa alla Svizzera e all'Inghilterra e infine agli Stati Uniti (New York), dove si trasferì dopo i pogrom del 1905 e dove abitò sino alla sua morte. Il corteo di centomila ebrei che lo accompagnarono nel suo ultimo viaggio e la chiusura dei negozi il giorno del suo funerale sono una dimostrazione del significato e dell'importanza rivestita dalla sua figura per gli ebrei emigrati in America. 

Keyla la rossa
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

Keyla la rossa / I. B. Singer ; a cura di Elisabetta Zevi ; traduzione di Marina Morpurgo

Milano : Adelphi, 2017

Abstract: A Keyla la Rossa nessuno resiste: né Yarme - un seducente avanzo di galera -, né il giovane e fervido Bunem - che pure era destinato a diventare rabbino come suo padre -, né l'ambiguo Max. Se questo magnifico libro è rimasto praticamente inedito fino a oggi, è forse perché Singer esitava a mettere sotto gli occhi dei lettori goy il «lato oscuro» di quella via Krochmalna da lui resa un luogo letterariamente mitico. In Keyla la Rossa si parla infatti in modo esplicito di due argomenti tabù: la tratta, a opera di malavitosi ebrei, di ragazze giovanissime, che dagli shtetl dell'Europa orientale venivano mandate a prostituirsi in Sudamerica, e l'ignominia di un ebreo che va a letto sia con donne che con uomini. Alle turbinose vicende dei quattro protagonisti (e dei numerosi, pittoreschi comprimari) fa da sfondo, all'inizio, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante del ghetto in cui era confinata, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia, e poi quella, non meno miserabile e caotica, delle strade di New York in cui si ammassavano gli emigrati nei primi decenni del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

Yoshe Kalb
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Materiale linguistico moderno

Singer, Israel Joshua

Yoshe Kalb / I. J. Singer ; prefazione di Isaac B. Singer ; traduzione di Bruno Fonzi

Milano : Adelphi, 2014

Abstract: Chi è l'uomo, assente e impenetrabile, che alla domanda "Chi sei?" dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo, con voce remota: "Non lo so"? Il sensibile, delicato Nahum, genero dell'onnipotente Rabbi Melech ed esperto di Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O, come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech, il più miserabile e deriso dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che per placare una spaventosa epidemia è stato unito in matrimonio a Zivyah, la figlia idiota dello scaccino? È un asceta, un santo, degno di succedere all'ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa - al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all'esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile vagabondare. E mai come in quest'uomo l'impossibilità di decidere del proprio destino, l'esilio - da se stessi, anzitutto -, l'angosciosa ricerca di una patria inesistente hanno trovato una più arcana, struggente, memorabile incarnazione.

La famiglia Karnowski
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Materiale linguistico moderno

Singer, Israel Joshua

La famiglia Karnowski / I. J. Singer ; traduzione di Anna Linda Callow

4. ed

Milano : Adelphi, [2013]

Abstract: «... un capolavoro, al quale auguro un grande successo. La famiglia Karnowski è un grandioso romanzo che racconta la storia di tre generazioni ebraiche, dal 1860 al 1940. Gli eventi trascorrono: i personaggi crescono, maturano, si avvicinano alla morte; tutto è corposo e robusto, mentre dall’alto Israel Singer guarda le cose con uno sguardo sovrano e imperturbabile». PIETRO CITATI

L' ultimo demone e altri racconti
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

L' ultimo demone e altri racconti / Isaac Bashevis Singer ; prefazione di Claudio Magris

Milano : Garzanti, 2010

Abstract: Introducendo alla lettura di questi 23 racconti tra i più belli di Singer, Claudio Magris scrive: "Il Narratore che regge le fila delle novelle di Singer si dissimula nelle voci più varie dell'esperienza collettiva: parla per bocca dei demoni della tradizione, dipana le vicende dai proverbi popolari e dai detti sapienziali, afferra al volo le confidenze dei vagabondi sul ciglio della strada e dei vecchi ricoverati all'ospizio, raccoglie le chiacchiere mormorate nel tempio e nella bottega. Per questo Narratore, le storie e la vita non finiscono mai; è grazie alla sua voce che a Singer riesce l'imperturbabile rappresentazione della totalità: egli ritrae il caos e l'ordine, la tenerezza e la perversione, la luminosa presenza del senso e l'acre putredine del nulla".

Il mago di Lublino
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

Il mago di Lublino : romanzo / di Isaac B. Singer ; introduzione di Alessandro Piperno ; traduzione di Bruno Oddera

Milano : Longanesi, 2009

Abstract: Funambolo, prestigiatore, illusionista, maestro, come Houdini, nell'aprire serrature e lucchetti anche bendato o ammanettato. Questo è Yasha, il mago di Lublino. Sul punto di abbandonare la fedele moglie Esther per fuggire in Italia con un'amante, sul punto di usare le sue prestigiose abilità per scopi criminali, come gli consigliano da tempo amici ruffiani e ladri, questo "zingaro della lussuria" d'un tratto si ferma e si fa murare in una stanza della casa per scontare i suoi peccati. Diventando così, suo malgrado, un saggio venerato da ebrei vicini e lontani. Personaggi come il mago di Lublino se ne incontrano raramente nella narrativa di tutti i tempi: l'irrequietezza, la sensualità, i dubbi tormentosi, gli abbandoni al piacere e al pentimento ne fanno un carattere paragonabile ad alcuni personaggi di Leskov, Gogol', Cechov. Dalla prima all'ultima pagina seguiamo la parabola di Yasha, che viene condotto dal suo egoistico e onnivoro desiderio a ogni sorta di eccesso. Ma ne rimarrà insoddisfatto finché non giungerà alla consumazione dell'eccesso supremo: la rinuncia al desiderio, la perdita di sé in Dio.

Satana a Goray
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

Satana a Goray : romanzo / Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Bruno Oddera ; con uno scritto di Claudio Magris

Milano : TEA, 2004

Abstract: Il primo romanzo pubblicato dal premio Nobel per la letteratura nel 1935. Polonia, metà del XVII secolo. Nel villaggio ebraico di Goray, presso Lublino, i pochi sopravvissuti a un massacro ascoltano la predicazione del falso Messia Sabbatai Zevi. Un venditore ambulante annuncia la redenzione e il ritorno degli ebrei a Gerusalemme. Il messaggio è raccolto, fra gli altri, dallo zoppo Mordechai Joseph. Il rabbino Rabbi Benish è certo del carattere malefico degli eventi annunciati e ripara a Lublino. Il venditore ambulante sposa Rachele, ma, vittima dei digiuni e della depressione, si rivela impotente, fra lo scherno del villaggio...

Nemici
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

Nemici : una storia d'amore : romanzo / Isaac B. Singer ; traduzione di Bruno Oddera

[Milano] : Corbaccio, 2001

Abstract: In una New York popolata di profughi ossessionati dai ricordi, Hermann Broeder vive una vita complicata tra la sua seconda moglie, Masha, l'amante, tormentata dal male di vivere e la prima moglie creduta morta nei campi nazisti ma improvvisamente ricomparsa. Fulcro del romanzo del grande narratore yiddish è dunque il triangolo morboso che lega queste tre straordinarie figure muliebri all'unico uomo amato. Nel "non racconto" - poiché non vi è una vera e propria trama, ma un'indagine psicologica dei personaggi - si assiste alla volontaria ghettizzazione, all'incomunicabilità, al lento disfacimento di quattro anime "nemiche" di se stesse, vittime della propria personalità, del proprio destino, della Storia.

La famiglia Moskat
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

La famiglia Moskat / Isaac B. Singer ; traduzione di Bruno Fonzi

Milano : Corbaccio, 1995

Abstract: "Alla mia destra è Michele. Alla mia sinistra è Raffaele. Davanti a me è Uriel. Dietro di me è Gabriele. E sul mio capo la divina presenza di Dio". È questa la famiglia Moskat, che vive a Varsavia negli anni che dall'inizio di questo secolo arrivano alla seconda guerra mondiale e alla "soluzione finale" del regime hitleriano. Nel racconto di Singer rivive la civiltà ebraico-orientale, che fu complessa e ricchissima, rivivono le vicende private degli uomini e i grandi eventi della storia. Epopea di uno dei momenti più cruciali della storia d'Europa riflesso nelle traversie di una grande famiglia, questo romanzo racconta una società che assiste, oltre al crollo della propria tradizione, a quello della propria identità storica.

Shosha
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

Shosha / Isaac Bashevis Singer

Milano : Mondadori ; Novara : De Agostini, 1994

Abstract: Shosha è la compagna di giochi del piccolo Aaron Greidinger, figlio del rabbino della via Krochmalna, a Varsavia. A Shosha, che lo ascolta con la meravigliosa stupefazione dei semplici, Aaron racconta storie fantastiche, fiabe, storie d'amore che non oserebbe raccontare a nessun altro. Ma l'incanto si spezza. La prima guerra mondiale è alle porte, il padre di Aaron è costretto a lasciare la città. Tornato a Varsavia ormai adulto e deciso a diventare scrittore, Aaron si getta nella vita febbrile della capitale, frequentando i circoli artistici, partecipando ai fermenti politici e inseguendo le promesse d'amore di molte donne. E sarà proprio una di queste, per capriccio, a trascinare Aaron nei luoghi della sua infanzia, in via Krochmalna, nel ghetto. "Shosha" può essere letto in molti modi: come la parabola dell'ebreo sradicato, come la storia di un'educazione sentimentale, come il viaggio iniziatico di un artista, ma forse il modo più giusto è proposto dallo stesso autore. Alla domanda "Che storia è quella narrata in Shosha?" Singer rispose: "Una storia d'amore".

La morte di Matusalemme
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Materiale linguistico moderno

Singer, Isaac Bashevis

La morte di Matusalemme / di Isaac Bashevis Singer ; traduzione [dal testo americano] di Mario Biondi

Milano : Longanesi, c1989

Abstract: Nelle sue opere Isaac B. Singer - premio Nobel per la letteratura 1978 - fa riferimento al patrimonio di tradizioni orali, favole, aneddoti e proverbi di cui era costituito il mondo ebraico orientale. Spiritelli, dybbuk, folletti e demoni popolano anche questo libro di racconti, il cui filo conduttore sono le umane passioni nella loro estrema mutevolezza.