Rete Grossetana Biblioteche Archivi Centri di Documentazione (GROBAC)

Un’unica grande famiglia

 

La Rete Grossetana Biblioteche Archivi Centri di Documentazione vi dà il benvenuto all’interno della propria “casa virtuale”.

Navigando in questo ambiente potrete entrare in contatto con i componenti di questa grande famiglia formata da biblioteche di enti pubblici, di istituti culturali, di fondazioni e di istituti scolastici che aderiscono alla Rete, nonché dagli archivi storici della Provincia di Grosseto.

Oltre a permettere la consultazione del catalogo, il portale vi terrà informati sulle novità acquisite a scaffale, sui libri più letti, sulle attività che si svolgono nelle biblioteche e negli archivi; attraverso la community potrete commentare, criticare, suggerire, scambiarvi idee sui libri letti e sui film visti e, soprattutto, darci nuovi stimoli ed indirizzare la politica della rete.

Il nostro fine ultimo, la nostra ambizione, consiste nel riuscire a rispondere ad ogni vostra esigenza di lettura e di informazione perché, come in tutte le grandi famiglie, la crescita non deve essere individuale ma collettiva.

AVVISO IMPORTANTE
Ai sensi del decreto legge 105 del 23 luglio 2021, dal 6 agosto si può entrare in Biblioteca solo se si è in possesso del Green Pass COVID-19.
Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.
Molte biblioteche hanno organizzato un servizio di restituzione e prestito al portone, su appuntamento, per chi non ha il Green Pass: ti invitiamo a contattarci per telefono o email per maggiori informazioni.


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Ultimi arrivi


Le stagioni

Il mio sogno non è nelle quattro stagioni.

Non è nell'inverno
che spinge accanto a stanchi termosifoni
e che spruzza di ghiaccioli i capelli già grigi,
e non nei falò accesi nelle periferie
dalle pandemie erranti, non nel fumo
d’averno che lambisce i cornicioni
e neppure nell'albero di Natale
che sopravvive, forse, solo nelle prigioni.

Il mio sogno non è nella primavera,
l'età di cui ci parlano antichi fabulari,
e non nelle ramaglie che stentano a mettere piume,
non nel tinnulo strido della marmotta
quando s’affaccia dal suo buco
e neanche nello schiudersi delle osterie e dei crotti
nell'illusione che ormai più non piova
o pioverà forse altrove, chissà dove.

Il mio sogno non è nell'estate
nevrotica di falsi miraggi e lunazioni
di malaugurio, nel fantoccio nero
dello spaventapasseri e nel reticolato
del tramaglio squarciato dai delfini,
non nei barbagli afosi dei suoi mattini
e non nelle subacquee peregrinazioni
di chi affonda con sé e col suo passato.

Il mio sogno non è nell’autunno
fumicoso, avvinato, rinvenibile
solo nei calendari o nelle fiere
del Barbanera, non nelle sue nere
fulminee sere, nelle processioni
vendemmiali o liturgiche, nel grido dei pavoni,
nel giro dei frantoi, nell'intasarsi
della larva e del ghiro.

Il mio sogno non sorge mai dal grembo
delle stagioni, ma nell'intemporaneo
che vive dove muoiono le ragioni
e Dio sa s’era tempo; o s’era inutile.

Da: Satura II



Non chiederci la parola che squadri da ogni lato

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Da: Ossi di seppia



Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Da: Xenia II



Prima del viaggio

Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hachette e quelle dei musei,
si scambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio si informa
qualche amico o parente, si controllano
valige e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dà un’occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima
del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto è O.K. e tutto
è per il meglio e inutile.

E ora che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l’ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
è la sola speranza. Ma mi dicono
che è una stoltezza dirselo.

Da: Satura II

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1: Il segno della profezia - David Eddings

Ci sono libri con protagonisti ragazzi che sono adatti anche per adulti (Harry Potter o Narnia), altri che sconsiglierei ai minorenni (le oscure materie di Pullman), questo invece è decisamente un libro per ragazzi/bambini: la scrittura è semplice e le avventure sono "classiche" di un'ambientazione fantasy (troppo per un adulto che ha già letto di questo genere)

La prima legge - Joe Abercrombie

Decisamente un classico del fantasy che nulla ha da invidiare a Tolkien. Molto più pessimista, adulto e splatter sicuramente, ma con quei bei personaggi che ti conquistano, dal primo all'ultimo, nessuno completamente buono o completamente cattivo, ma sempre tutti nel mezzo (come nella realtà), ognuno con i suoi trascorsi e le sue motivazioni (molto ben spiegate). Come mi era successo con "Il signore degli anelli" arrivata ai 3/4 del libro leggo sempre meno pagine al giorno perchè non lo voglio finire ... sono personaggi talmente reali che fanno compagnia...e non li voglio lasciar andare.

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